Ci hanno scritto...



Quando “leggo” lettere di Don Riccardo e leggo dei problemi politici ed economici del Madagascar mi vien sempre da pensare che se solo noi qui del presunto primo (o secondo) mondo avessimo ancora il “senso della misura”, non penseremmo di avere gravi problemi politici ed economici e forse saremmo più sereni!

Saranno mica problemi politici ed economici i nostri!
Eppure ne veniamo schiacciati poiché, per quanto modesti rispetto alla fame portata dalle cavallette e alle decapitazioni di innocenti, comunque pensiamo che da noi c’è povertà e violenza senza precedenti.

In effetti forse siamo stati troppo bene troppo a lungo per avere ancora il “senso della misura”.
E ciascuno di noi è talmente impegnato a conservare quello che ha che anche chi potrebbe pensare a soluzioni a problemi tutto sommato non devastanti (se confrontati con quelli del c.d. terzo mondo) non ne trova.
Però facciamo pubblicità che esortano al gioco d’azzardo, all’acquisto delle suonerie e di scarpe luccicanti col tacco per bimbe di 5-6 anni (con sorpresa inclusa in ogni scatola!).

Ogni tanto penso di non capire più quale sia il primo mondo, quale il secondo (se ce n’è più uno ormai!) e quale invece sia il terzo mondo!

Don Riccardo una volta mi disse che è forse più facile vivere laggiù, dove l’obiettivo chiaro della persona è sopravvivere, che qui dove vivere è davvero uno slalom tra mille attacchi del valori distorti di una società che, garantita la sopravvivenza, non sa più cosa siano obiettivi sani e costruttivi.

Ilaria