{"id":101,"date":"2014-04-17T22:43:19","date_gmt":"2014-04-17T20:43:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mandabe.org\/?page_id=101"},"modified":"2014-06-14T16:26:31","modified_gmt":"2014-06-14T14:26:31","slug":"la-missione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mandabe.org\/?page_id=101","title":{"rendered":"La missione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/missione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1009\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/missione.jpg\" alt=\"???????????????????????????????\" width=\"1313\" height=\"985\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/missione.jpg 1313w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/missione-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/missione-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/missione-268x200.jpg 268w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/missione-700x525.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 1313px) 100vw, 1313px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">La missione cristiano-cattolica di Mandabe inizi\u00f2 quando i gesuiti che risiedevano ad Ambositra cominciarono a prestare attenzione ai contadini betsileo che li invitarono a far loro visita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Partiti dagli altipiani centrali alla fine del 1800, e soprattutto negli anni &#8217;30 del secolo scorso, questi contadini si insediarono nella zona di Mandabe e sentirono forte il bisogno di incontrarsi con i loro missionari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">E cos\u00ec quei gesuiti percorsero centinaia di chilometri per visitare questi cristiani che vivevano lontani ed abbandonati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Intorno agli anni &#8217;40 da Manja partirono i Padri della Salette per far visita ai cristiani di Mandabe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Rimane mitico il cattolico P. Le Blanc che rimase a Manja, tutto solo, per ben 17 anni, percorrendo centinaia di chilometri, prima a dorso di zeb\u00f9 e poi utilizzando una carretta ben attrezzata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Sempre negli anni ci furono nel Menabe anche alcuni pastori protestanti di grande statura morale e di grandissima cultura che scrissero articoli e libri molto interessanti sulla cultura malgascia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Negli anni &#8217;60 si diffuse nel Menabe il protestantesimo nella &#8220;versione&#8221; luterana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Quando fu eretta la diocesi di Morombe, Mandabe rimase nella diocesi di Morondava, sempre guidata dai Padri della Salette, che organizzarono i loro viaggi partendo per\u00f2 da Mahabo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Dal &#8217;72 all&#8217;82 fu la volta di padre G. Repchick, che dimor\u00f2 ininterrottamente a Mandabe, dove inizi\u00f2 cos\u00ec a rifiorire il cristianesimo. Furono aperti parecchi asili per i bambini pi\u00f9 piccoli, poich\u00e9 le scuole erano &#8220;gelosamente&#8221; gestite dal governo comunista, e furono anche fatte alcune cappelle situate nei pressi delle comunit\u00e0 Betsileo. Tuttavia fu soprattutto agli emigranti Betsileo, venuti nella regione a cercare terre da coltivare, che si volsero le cure del missionario. Non ci fu quindi uno sforzo sufficiente di inculturazione nell\u2019annuncio del vangelo, cos\u00ec pure non fu tentato di portare il vangelo fra i bara dei villaggi attorno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">A partire dal 1982, a causa della diminuzione dei missionari, la missione di Mandabe fu abbandonata, ricevendo solo due o tre visite pastorali l&#8217;anno. Ben presto quelle piccole comunit\u00e0 cristiane si spensero e non ne rimasero che piccole tracce\u2026 se non nei registri dei battesimi fatti. Testimoni muti di un&#8217;evangelizzazione senza inculturazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/mandabemissione200302.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-826\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/mandabemissione200302-300x200.jpg\" alt=\"mandabemissione200302\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Il giubileo dell&#8217;anno 2000 fu un &#8220;anno di grazia&#8221; anche per Mandabe. Finalmente un sacerdote missionario, Padre Riccardo Simionato, veniva mandato \u00a0a Mandabe per risiedervi stabilmente ed iniziare una nuova evangelizzazione ed altri cristiani &#8220;generosi&#8221; lo avrebbero aiutato nella realizzazione di progetti atti a migliorare la scolarizzazione\u00a0 e la realizzazione di opere solidali utili al bene di quella gente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Un lavoro immenso aspettava il nuovo missionario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Accanto agli stabili da risistemare c\u2019era soprattutto da iniziare l\u2019evangelizzazione orientandola per\u00f2 verso i Bara, oramai gruppo etnico dominante (70% della popolazione).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ritodipreparazionealbattesimoaberonono01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-830\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ritodipreparazionealbattesimoaberonono01-150x150.jpg\" alt=\"ritodipreparazionealbattesimoaberonono01\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ritodipreparazionealbattesimoaberonono01-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ritodipreparazionealbattesimoaberonono01-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Si trattava di ripensare ad un\u2019evangelizzazione che tenesse in considerazione la peculiarit\u00e0 della cultura bara, facendo molta attenzione a tutte quelle forme religiose in cui essa si esprimeva: i sacrifici, per esempio che accompagnano gli eventi pi\u00f9 importanti della vita del clan (la circoncisione, i matrimoni, i funerali ecc.); di capire il ruolo chiave del capo-clan (<em>hazomanga<\/em>)&#8230; che \u00e8 allo stesso tempo capo-famiglia, sacerdote e sacrificatore, poich\u00e9 \u00e8 a lui che vengono trasmessi il coltello per i sacrifici (<em>viarara<\/em>) e altri oggetti sacri. Bisognava altres\u00ec prendere molto in considerazione i tab\u00f9 (<em>fady<\/em>) e la tradizione (<em>lilin-draza<\/em>) che regolano la vita di ogni villaggio. Quindi\u00a0 non si poteva \u00a0evangelizzare senza prima mettersi alla scuola degli anziani di ogni villaggio e capire per quanto possibile l\u2019animo dei Bara.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/mandabechiesa08.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-829\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/mandabechiesa08-300x225.jpg\" alt=\"mandabechiesa08\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/mandabechiesa08-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/mandabechiesa08-268x200.jpg 268w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/mandabechiesa08.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pian piano il pugno di cristiani rimasti &#8220;riprese vigore&#8221; e oggi possiamo ben dire che la comunit\u00e0\u00a0 \u00e8 rinata con una numerosa partecipazione anche alle funzioni liturgiche e ai sacramenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">I segnali di questa rivitalizzazione alla\u00a0 fede sono tanti: i gruppi di catechismo di ragazzi e adulti, l&#8217;impegno caritativo, i gruppi che evangelizzano i villaggi della regione, le associazioni e alcune vocazioni di giovani che frequentano il seminario maggiore a Morondava.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Nel 2013 Padre Riccardo viene mandato dal Vescovo come \u201cdonum fidei\u201d nella regione del Melaky con\u00a0l\u2019incarico di avviare una nuova missione nel villaggio di Betanatanana (Maintirano) a 600 chilometri a nord-ovest di Mandabe. Padre Riccardo accetta questo incarico con molta disponibilit\u00e0 ed entusiasmo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">La Missione di Mandabe viene affidata alla congregazione Malgascia dei Padri della Sacra Famiglia, la stessa congregazione delle Suore residenti e alle quali rimane la gestione delle scuole.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La missione cristiano-cattolica di Mandabe inizi\u00f2 quando i gesuiti che risiedevano ad Ambositra cominciarono a prestare attenzione ai contadini betsileo che li invitarono a far loro visita. 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