{"id":1835,"date":"2014-09-08T21:47:34","date_gmt":"2014-09-08T19:47:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mandabe.org\/?page_id=1835"},"modified":"2014-09-08T21:57:25","modified_gmt":"2014-09-08T19:57:25","slug":"cenni-di-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mandabe.org\/?page_id=1835","title":{"rendered":"CENNI DI STORIA"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il popolo malgascio \u00e8 un miscuglio di asiatici e africani; esso vive nel Madagascar da 1500-2000 anni circa, bench\u00e9 alcuni manufatti in pietra lascino intendere che sul territorio esisteva una cultura ancora pi\u00f9 antica.<\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA0979.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1839\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA0979-150x150.jpg\" alt=\"IMGA0979\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA0979-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA0979-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Gran parte degli immigranti furono polinesiani e malesi che attraversarono l&#8217;Oceano Indiano dall&#8217;Indonesia e dall&#8217;Asia sudorientale; inoltre si verific\u00f2 un flusso migratorio dall&#8217;Africa orientale. Schiavi africani, commercianti arabi, indiani e portoghesi, pirati europei e coloni francesi si fusero con la popolazione autoctona, dando alla fine vita alle 18 &#8216;trib\u00f9&#8217; o clan ufficiali che oggi popolano l&#8217;isola. I primi abitanti portarono con s\u00e9 i prodotti agricoli che avevano raccolto nel Sud-est asiatico; ancora oggi le sterminate risaie del Madagascar ricordano pi\u00f9 un paesaggio asiatico che uno africano. Anche se Marco Polo aveva riportato nelle sue narrazioni l&#8217;esistenza del Madagascar, terra gi\u00e0 nota anche ai cartografi arabi, i primi europei giunsero da queste parti solo nel 1500: furono i portoghesi con una flotta al comando di Diego Dias.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nei secoli successivi, i portoghesi, gli olandesi e gli inglesi non riuscirono nel loro tentativo di insediare basi permanenti sull&#8217;isola, ma dal XVII secolo in poi alcune bande di fuorilegge riuscirono l\u00e0 dove i loro governi avevano fallito. Il contributo dei pirati alla popolazione dell&#8217;isola fu in termini di bottini, tesori sepolti e cromosomi, soprattutto intorno all&#8217;\u00cele Saint Marie.\u00a0<\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA1052.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1840\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA1052-150x150.jpg\" alt=\"IMGA1052\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA1052-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA1052-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nel periodo in cui la pirateria nei Caraibi veniva contrastata, oltre un migliaio tra inglesi, francesi, portoghesi, olandesi, americani e di altre nazionalit\u00e0 avevano eletto la costa orientale del Madagascar come loro base ideale per colpire le navi che superavano il Capo di Buona Speranza. L&#8217;aumento del commercio di armi e schiavi con gli europei port\u00f2 alla nascita dei regni malgasci e, pi\u00f9 tardi, a lotte di potere tra piccoli stati rivali. Alla fine del XVIII secolo, il clan Merina era quello dominante. Nel 1820 gli inglesi firmarono un trattato che riconosceva l&#8217;indipendenza del Madagascar sotto il governo Merina, ma l&#8217;influenza di Londra rimase fortemente radicata fino a buona parte del XX secolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Gi\u00e0 nel 1883 la presenza britannica era scemata e la Francia divenne l&#8217;unica e sola potenza europea del Madagascar (in cambio del riconoscimento francese della sovranit\u00e0 britannica su Zanzibar). I francesi invasero l&#8217;isola attaccando le coste occidentali nel 1895 e sorprendendo cos\u00ec le difese Merina. Gli invasori crearono un&#8217;amministrazione coloniale e nominarono primo governatore il generale Joseph Galli\u00e9ni, il quale, nel 1897, mand\u00f2 in esilio in Algeria la regina Ranavalona III, abolendo di fatto la monarchia.\u00a0Il generale cerc\u00f2 di eliminare le influenze britanniche e abol\u00ec la lingua malgascia, dichiarando lingua ufficiale il francese. <a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA1060.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1841\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA1060-150x150.jpg\" alt=\"IMGA1060\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA1060-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMGA1060-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Sebbene in teoria avessero abolito la schiavit\u00f9, in pratica i francesi introdussero un regime fiscale estremamente repressivo: coloro che non erano in grado di pagare venivano spediti ai lavori forzati. I coloni stranieri e le loro societ\u00e0 espropriarono le terre e svilupparono un&#8217;economia di import-export basata sulle piantagioni di caff\u00e8.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Durante la seconda guerra mondiale l&#8217;amministrazione francese ripudi\u00f2 il governo collaborazionista di Vichy, dando ai britannici l&#8217;opportunit\u00e0 di invadere l&#8217;isola, con la scusa di evitare che il Giappone utilizzasse Madagascar come base nell&#8217;Oceano Indiano. Gli inglesi restituirono il paese alla Francia libera di De Gaulle nel 1943.\u00a0Nel dopoguerra, in un periodo caratterizzato da un rigurgito nazionalista, molti malgasci, nati e cresciuti sotto l&#8217;influenza francese e per questo sostenitori delle nozioni di &#8216;libert\u00e9&#8217;, &#8216;\u00e9galit\u00e9&#8217; e &#8216;fraternit\u00e9&#8217;, non essendo pi\u00f9 disposti a essere considerati cittadini di serie B nel loro stesso paese, si ribellarono contro i francesi. <a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_0005.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1842\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_0005-150x150.jpg\" alt=\"IMG_0005\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_0005-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_0005-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>La rivolta del 1947 venne soffocata in modo cruento: il Madagascar dovette pagare un alto prezzo in termini di vite umane (addirittura forse 80.000) per aprirsi la strada verso la libert\u00e0. Negli anni &#8217;50 nacquero diversi partiti politici indigeni e, quando De Gaulle torn\u00f2 al potere, nel 1958, i malgasci votarono per diventare una repubblica autonoma all&#8217;interno della comunit\u00e0 d&#8217;Oltremare francese.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nel 1960 il Madagascar attravers\u00f2 un tranquillo periodo di transizione verso l&#8217;indipendenza, nonostante l&#8217;atteggiamento contrario mostrato dai colons, come venivano chiamati i coloni francesi. Philibert Tsiranana, il primo presidente, attu\u00f2 una politica sempre pi\u00f9 repressiva e, bench\u00e9 appartenesse alla trib\u00f9 dei Merina (il gruppo che, in genere, faceva riferimento all&#8217;Unione Sovietica), si rifiut\u00f2 di aprire un dialogo con le nazioni comuniste. La ferocia con cui soffoc\u00f2 una rivolta scoppiata nel sud del paese nel 1972 segn\u00f2 l&#8217;inizio del suo declino.\u00a0Poco dopo, infatti, si dimise e consegn\u00f2 il potere nelle mani del comandante delle forze armate, generale Gabriel Ramantsoa. <a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_0056.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1843\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_0056-150x150.jpg\" alt=\"IMG_0056\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_0056-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_0056-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>L&#8217;indipendenza del Madagascar provoc\u00f2 il lento crollo dell&#8217;economia. Il ritiro del paese dalla Communaut\u00e9 Financi\u00e8re Africaine (CFA) acceler\u00f2 il declino dell&#8217;economia, danneggiata inoltre dalla partenza in massa della comunit\u00e0 agricola francese e, con essa, di capitali, capacit\u00e0 e tecnologie.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Un veloce rimescolamento ai vertici dell&#8217;esercito &#8211; un generale venne assassinato solo una settimana dopo l&#8217;insediamento &#8211; non riusc\u00ec a bloccare l&#8217;emorragia economica. Un nuovo gruppo di ufficiali, guidati dall&#8217;ammiraglio Didier Ratsiraka, diede origine a un vero e proprio terremoto, nazionalizzando le banche e altri importanti comparti senza fornire alcun risarcimento. I pochi francesi rimasti presero i loro soldi e le loro capacit\u00e0 professionali e se ne tornarono a casa.\u00a0Alla fine degli anni &#8217;70 il Madagascar aveva interrotto tutti i contatti con Parigi e il governo si avvicinava sempre di pi\u00f9 ai paesi del blocco comunista; Ratsiraka scrisse persino un suo &#8220;libretto rosso&#8221; sulle politiche e le teorie governative. La pesante crisi finanziaria del 1981-82 costrinse il governo a rallentare le riforme e ad applicare le rigorose misure restrittive richieste dal FMI per l&#8217;erogazione di un prestito. Grazie al programma del Fondo, l&#8217;economia si risollev\u00f2 in parte per poi, subito dopo, crollare un&#8217;altra volta.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">I sospetti di brogli nelle elezioni del marzo 1989, che decretarono una nuova vittoria di Ratsiraka, provocarono numerose rivolte nel paese. Altre ne scoppiarono nel 1991, quando alcuni partecipanti a una dimostrazione pacifica furono uccisi dalle guardie presidenziali scelte nord-coreane di fronte allo sfarzoso nuovo palazzo di Ratsiraka (costruito con aiuti nord-coreani). I primi anni &#8217;90 furono caratterizzati da tensioni sociali.\u00a0Dopo quattro anni di presidenza del professor Albert Zafy, che non riusc\u00ec a unificare il paese n\u00e9 a superare anni di malgoverno burocratico, Ratsiraka venne rieletto nel 1996, con grande sorpresa della comunit\u00e0 internazionale. Il fatto che meno del 50% dei 6 milioni e mezzo di aventi diritto si sia recato alle urne sta a indicare la crescente, pesante disaffezione dei malgasci nei confronti della politica. Nel 1998 fu introdotta una nuova costituzione che dava a Ratsiraka maggiori poteri sulla scelta dei membri del governo. Ratsiraka ha concluso un affare con il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, per il quale diversi settori trainanti dell&#8217;economia sono stati privatizzati: di conseguenza l&#8217;economia \u00e8 cresciuta insieme all&#8217;inflazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La crescente opposizione a Ratsiraka ha reso popolare Marc Ravalomanana, il sindaco di Antananarivo. I risultati delle elezioni presidenziali del dic. 2001 sono stati inconcludenti ed entrambi i rivali hanno rivendicato la vittoria.\u00a0Ravalomanana si \u00e8 autoproclamato presidente nel febbraio 2002 e si \u00e8 stabilito nella capitale Antananarivo, mentre Ratsiraka e i suoi sostenitori si sono trasferiti nella citt\u00e0 portuale di Tamatave, da dove hanno bloccato i rifornimenti alla capitale. Dopo un nuovo conteggio, la Corte Costituzionale ha dichiarato Ravalomanana vincitore con il 51,5%. Il 5 luglio Ratsiraka ha lasciato il paese mettendo cos\u00ec fine a una guerra civile protrattasi per sei mesi. Il presidente Ravalomanana ha ottenuto un larghissimo consenso nelle elezioni del dicembre 2002 ed \u00e8 stato finalmente legittimato.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il popolo malgascio \u00e8 un miscuglio di asiatici e africani; esso vive nel Madagascar da 1500-2000 anni circa, bench\u00e9 alcuni manufatti in pietra lascino intendere che sul territorio esisteva una cultura ancora pi\u00f9 antica. 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