{"id":1872,"date":"2014-09-11T23:13:20","date_gmt":"2014-09-11T21:13:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mandabe.org\/?p=1872"},"modified":"2014-09-11T23:14:29","modified_gmt":"2014-09-11T21:14:29","slug":"1872","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mandabe.org\/?p=1872","title":{"rendered":"Don Riccardo &#8211; 10\/04\/2014"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Cari amici,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">vi scrivo in occasione della Pasqua ricordando una persona del mio paese, semplice, ma di grande talento e fede, che ci pu\u00f2 guidare nella salita al Calvario con Ges\u00f9: la mia maestra Sofia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Era una donna che leggeva molto e \u201crespirava\u201c con la \u00a0Chiesa. Chiesa \u2013 veneta soprattutto &#8211; che tante volte la deludeva per la lentezza a capire i segni dei tempi, che non valorizzava gli artisti, che aveva troppi pastori mediocri e meschini, che non aveva coltivato l\u2019utopia del Concilio, che perdeva le masse giovanili, che non si apriva abbastanza al mondo. Una Chiesa frenata da un clericalismo soffocante e onnipresente.\u00a0 Una Chiesa troppo lenta a cambiare, perch\u00e9 troppo lenta a capire i cambiamenti\u00a0 in corso e pigra a lasciare le abitudini centenarie. E ci\u00f2 procurava\u00a0 alla mia maestra una delusione bruciante.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Su domanda del parroco, si mise al lavoro per immaginare una Via Crucis\u00a0 che non fosse un \u201carredo sacro\u201d, bens\u00ec immagini di Vangelo che aiutassero a meditare e a pregare. Originale anche la materia usata: lamiera, semplice e volgare lamiera. Insomma le volgari cose di cui sono fatte anche le nostre croci. Bisogna dire che ebbe un collaboratore d\u2019eccezione, che maneggiava la lamiera come fosse carta: Antonio Fabian, tanto sconosciuto quanto bravo. Due persone semplici, comuni, che da allora aiutano centinaia di cristiani a guardare Cristo e a pregare e \u00a0a camminare con Lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Adesso, ogni volta che entro in quella chiesa, percorro lentamente con lo sguardo questi quadri: originale il volto del Cristo, lo contemplo sofferente, assorto in una preghiera\u00a0 continua, grave, maestoso, ma sempre umano, palpitante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Il cammino della Passione non comincia dal pretorio di Pilato e neppure dal Giardino degli Ulivi, ma prima, molto prima, cio\u00e8 dall\u2019Ultima Cena. Anzi, come dice S. Giovanni, dal miracolo dei pani, dove tanta gente, Giuda incluso, resta profondamente insoddisfatta\u00a0 per la pochezza del segno promesso da Ges\u00f9 (non segni strabilianti, ma l\u2019Eucaristia) e gli volta le spalle. In fondo, il sentimento che prepara la croce \u00e8 la delusione. Leggendo il Vangelo di S. Giovanni siamo stupiti e sorpresi da come Ges\u00f9 parla della sua morte: \u201cRitorno al Padre\u201c! E la Via Crucis termina con il Cristo che sale, che ritorna al Padre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Insomma la prima e l\u2019ultima stazione \u201cdanno profondit\u00e0 di campo\u201d e danno senso anche alle nostre vie crucis quotidiane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Quando sono entrato per la prima volta nella cappellina di Betanatanana, sono rimasto colpito dalla mancanza di immagini. Da uno scultore malgascio mi sono fatto fare un crocifisso grande e, per abituare i miei cristiani, terminata la Via Crucis, li invitavo ad avvicinarsi al crocifisso e a dargli un segno di affetto: un bacio o un tocco lieve. Tutti loro, specialmente i bambini, erano restii a questo gesto, perch\u00e9 \u00a0nella loro tradizione non \u00e8 abituale toccare un cadavere, anzi chi lo fa contrae l\u2019impurit\u00e0 rituale. Ma, d\u2019altra parte, questo \u00e8 un \u201ccorpo speciale\u201d e rappresenta\u00a0 \u201cQualcuno\u201d. \u00a0Ci \u00e8 voluto del tempo prima che, superando l\u2019esitazione, si avvicinassero senza timore. Adesso \u00e8 un gesto normale, ma non abitudinario. Insomma\u00a0 cominciano ad abituarsi all\u2019idea che il nostro Dio non \u00e8 il Dio-Allah, supremo, ma inaccessibile. E neanche il Dio dei fratelli luterani, che bandiscono ogni immagine sacra dalle loro chiese. Il nostro \u00e8 un Dio vicino, buono, misericordioso. Portando la sua, porta anche le nostre croci. E questi malgasci di croci ne hanno parecchie e molto pesanti, tra le quali:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">-la paura provocata dai continui assalti di ladri di bestiame: gli zeb\u00f9 razziati, spesso con la complicit\u00e0 di amministratori e\u00a0 gendarmi, \u00a0vengono nascosti, reimmatricolati e riciclati. Incasso lordo\u00a0 a operazione finita\u00a0 qualcosa come quattrocentomila euro in pochi mesi. Ma il saccheggio in questa regione del Melaky ha tante altre forme, anche se questa \u00e8 di certo una delle pi\u00f9 gravi. I ladri sparano, uccidono e, per scoraggiare chi li insegue, si portano via qualche ostaggio. Proprio poche sere fa, in pieno centro a Betanatanana, si sono sentiti alcuni colpi di fucile, poi dopo un breve inseguimento con conseguente colluttazione, tre ladri di bestiame sono stati identificati, malmenati, quindi sono stati condotti fuori dal villaggio e uccisi. Cambiano i posti e cambiano le abitudini (<em>Miova sata miova andriana<\/em>, dicono i malgasci). A Mandabe i ladri catturati venivano uccisi sul posto e la loro mano destra staccata con un colpo di scure e portata al posto di gendarmeria pi\u00f9 vicino. Purtroppo, quando la gente \u00e8 esasperata dall\u2019inettitudine e dalla corruzione, \u201creagisce\u201d a suo modo: come frenare questo imbarbarimento?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">-Le difficolt\u00e0 per\u00a0 accedere \u00a0alle cure mediche. E qui le vittime sono sempre in maggioranza le donne e i bambini. Maintirano non \u00e8 lontano, ma i soldi per portare qualcuno all\u2019ospedale sono sempre tanti, troppi. E poi l\u2019ospedale lo \u00e8 di nome, ma poco nelle prestazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">-La scuola dei figli: mandare a i figli a scuola \u00e8 un costo, ma che non garantisce neanche un minimo di istruzione. I politici hanno inventato gli insegnanti \u201c<em>vacataires<\/em>\u201c, pagati met\u00e0 dallo Stato e met\u00e0 dai genitori. Una menzogna pietosa: l\u2019insegnante che non \u00e8 mai pagato puntualmente, lavora a malapena per qualche ora la settimana e poi pensa ai fatti suoi. I bambini delle campagne crescono analfabeti, vittime poi di chi li sfrutta abusando della loro credulit\u00e0 e della loro ignoranza, se non addirittura li assolda per\u00a0organizzare in grande stile furti di bestiame o attacchi ai commercianti della zona.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">-La\u00a0 sottoalimentazione, e talvolta la fame, \u00e8 onnipresente. Oltre ai grandi periodi di siccit\u00e0,\u00a0ci si sono messi in questi anni stormi sempre pi\u00f9 grandi di cavallette, che ripuliscono tutto al loro passaggio.\u00a0 E cos\u00ec questa gente ha visto, durante la campagna elettorale recente, sprechi\u00a0 insensati\u00a0 fatti dai politici che poi vengono a raccontare che lo Stato non ha soldi per comprare gli insetticidi. Anche l\u2019ecologia ci si mette di mezzo, affermando che gli insetticidi sono pericolosi. Quei raccolti che sono costati sudori e lacrime se ne vanno nel giro di poche ore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">-L\u2019 instabilit\u00e0 politica \u00e8 un\u2019altra \u201cvariabile\u201d che sta spremendo un paese gi\u00e0 esangue. A tre\u00a0mesi e mezzo dalle elezioni, svoltesi con il patrocinio dei potenti della Terra, non c\u2019\u00e8 ancora un governo. Ma anche se ci fosse, non ne sarebbe garantita la durata.\u00a0 Dall\u2019indipendenza in poi (60 anni circa), non c\u2019\u00e8 ancora\u00a0 stato un governo che sia arrivato a termine del mandato: tutti sempre cacciati via per corruzione e incapacit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Mi sono fermato stavolta su \u201cqueste croci nazionali \u201c, vorrei sottolineare l\u2019abbandono\u00a0 di\u00a0questo popolo sempre illuso e sempre tradito.\u00a0 A questa mia gente dir\u00f2 ancora una volta che Ges\u00f9 non illude e non tradisce, che la\u00a0 Pasqua \u00e8 sempre possibile, se crediamo che la Pasqua\u00a0 possa cominciare da noi, perch\u00e9 allora il cambiamento ci sar\u00e0\u00a0 e sar\u00e0 duraturo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Vi posso assicurare che la missione a Betanatanana \u00e8 molto attiva e inizia a dare dei ritorni positivi come partecipazione\u00a0 della gente alle iniziative promosse. I lavori di costruzione sono stati sospesi in questi mesi di piogge, ma riprenderanno alacremente da maggio, per consentire\u00a0 il completamento dei progetti sul nuovo terreno: scuole elementari e medie, alloggi per insegnanti, sale di supporto, i servizi igienici, i pozzi.\u00a0 Penso che tutto sar\u00e0 pronto per il prossimo\u00a0 anno scolastico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">E\u2019 veramente sorprendente\u00a0 vivere ogni giorno la provvidenza attraverso il compiersi di queste opere tanto impegnative quanto indispensabili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">La riconoscenza di questi bambini e dei loro genitori per la vostra solidariet\u00e0 \u00e8 veramente grande e non mancano di esprimerla in ogni occasione, specialmente nella preghiera comunitaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Un grande grazie anche da parte mia a tutti voi e a ciascuno di voi, che vi siete presi carico di questa missione con tanto affetto, impegno e sacrificio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">Vi auguro una Santa Pasqua piena di gioia e di vera conversione dell\u2019anima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;\">don Riccardo<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari amici, vi scrivo in occasione della Pasqua ricordando una persona del mio paese, semplice, ma di grande talento e fede, che ci pu\u00f2 guidare nella salita al Calvario con Ges\u00f9: la mia maestra Sofia. 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