{"id":2665,"date":"2015-06-27T22:05:33","date_gmt":"2015-06-27T20:05:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mandabe.org\/?p=2665"},"modified":"2015-06-27T22:05:33","modified_gmt":"2015-06-27T20:05:33","slug":"voay-mamba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mandabe.org\/?p=2665","title":{"rendered":"Voay &#8211; Mamba"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em>B\u00edby tsy miho\u00e0tra ny m\u00e0mba<\/em>: non c\u2019\u00e8 belva pi\u00f9 terribile del coccodrillo, avverte il proverbio. Si fa cosi allusione al solo animale davvero pericoloso esistente il Madagascar.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2670 size-medium\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco2-300x197.jpg\" alt=\"Cocco2\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco2-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco2-1024x672.jpg 1024w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco2-700x459.jpg 700w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco2.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In malgascio coccodrillo si traduce con due parole: <strong>voay<\/strong> e <strong>mamba.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Bevo\u00e0y, Bem\u00e0mba, Marovo\u00e0y: sono nomi di villaggi che mettono in guardia, l\u00ec ci sono molti coccodrilli. Andilambo\u00e0y: posto di passaggio di coccodrilli, Sihanabo\u00e0y: stagno o lago di coccodrilli, Mamba \u00e8 il nome di un corso d\u2019acqua (appena fuori Tananarive), che significa,\u00a0appunto, \u201cpienissimo di coccodrilli\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Fafambo\u00e0y: villaggio da cui sono stati eliminati i coccodrilli; allude, probabilmente,\u00a0ad\u00a0un evento abbastanza comune. Di fronte all\u2019ennesima persona divorata dai coccodrilli la popolazione esasperata ha giurato la guerra fino all\u2019ultimo, e cos\u00ec il villaggio ed i dintorni sono stati ripuliti sistematicamente dalla loro presenza. Ma posso dirvi che si tratta di casi isolati. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Spigoliamo qualche proverbio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u00a0\u201c<em>I Betsimisaraka uccidono i coccodrilli e gli Antanosy invece si fanno belli, esibendone i denti in guisa di collane<\/em>\u201d: insulto sferzante dei Betsimisaraka ai loro confinanti Antanosy, accusati di codardia e di ignavia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u201c<em>Se un coccodrillo si apposta al guado, quando ci passi se non ci lasci la vita avrai comunque un segno indelebile<\/em>\u201d. Diverse volte avrei dovuto fare dei \u201ccattivi incontri\u201d con loro. Diverse volte ho traversato di notte corsi d\u2019acqua che erano frequentati da questi rettili, ma la solita \u201cmano dall\u2019alto\u201d mi ha protetto!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u00a0\u201c<em>Perfino lo zeb\u00f9 \u00e8 caduto nelle grinfie del coccodrillo<\/em>\u201d allusione al fatto che anche chi \u00e8 grande e grosso non \u00e8 tuttavia esente da pericoli, spesso i coccodrilli afferrano \u201csenza complessi\u201d anche dei grossi zeb\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u00a0\u201c<em>Il saluto: &#8220;Salve signor coccodrillo \u201c non \u00e8 frutto di affetto, ma di paura<\/em>\u201d. Il proverbio fa allusione alla gente comune che sapendo di dover traversare un corso d\u2019acqua pericoloso si ferma prima sulla riva per \u201csalutare il padrone di casa\u201d e chiederne la compassione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u201c<em>Se si passa il guado in tanti non saremo la preda dei coccodrilli<\/em>\u201d. Evidente allusione al fatto che se si passa il fiume in tanti, anche se attaccati ci si difende con successo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2671 size-medium\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco4-300x201.jpg\" alt=\"Cocco4\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco4-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco4-700x469.jpg 700w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco4.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cAndio Mahats\u00e8rike\u201d (letteralmente stagno che non cessa di stupire!) \u00e8 il nome di uno stagno vicino ad Ankilimanjaka (uno dei villaggi di Mandabe, la missione dove avevo lavorato qualche anno fa). Non avevo compreso subito questo nome stranissimo: I Bara credono che i loro Mpim\u00e0sy (guaritori tradizionali e fabbricanti di amuleti) abbiano questa straordinaria capacit\u00e0 di fare degli amuleti che chiudono le fauci dei coccodrilli; questo amuleto che chiamano Fanidy.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Una delle tante smentite l\u2019ho avuta una volta quando una domenica mattina portarono al dispensario una mamma giovanissima che era stata aggredita da un coccodrillo e salvata per miracolo proprio nel famoso stagno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Avevano viaggiato in carretta tutta la notte. La gamba e la coscia, lacerate dei denti della bestia, erano una piaga unica che oramai era molto nera, necrotizzata, segno che l\u2019infezione era gi\u00e0 ad uno stadio molto avanzato. Ci vollero due mesi buoni di medicazioni quotidiane e la pazienza della suorina malgascia per guarirla. Insomma, neppure questa volta il Fanidy aveva protetto la povera donna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Un altro proverbio, del resto, lo afferma in modo perentorio: \u201c<em>Nessun incantesimo resiste\u00a0ad\u00a0un coccodrillo affamato<\/em>\u201c. <\/span><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2669 size-full\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco1.jpg\" alt=\"Cocco1\" width=\"280\" height=\"212\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La quantit\u00e0 dei coccodrilli che sbranavano o ferivano la gente diventava un problema nazionale. Occorreva cercare qualche rimedio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Tra i modi per difendersi ricordiamone qualcuno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">I francesi nel 1915 per ridurre il numero delle vittime di queste bestie lanciarono una campagna di raccolta: 15 centesimi per ogni uovo raccolto, 50 centesimi per chi uccideva un coccodrillo di uno-due anni, 5 franchi per chi catturava un animale di oltre due metri. Un malgascio di Marovoay in tre settimana raccolse la bellezza di 7000 uova. Le cronache ci dicono che si dovette sospendere in fretta la campagna perch\u00e9 troppo onerosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Si\u00a0mut\u00f2 allora strategia: i coloni francesi &#8211;\u00a0e solo loro\u00a0&#8211;\u00a0potevano darsi al commercio lucroso delle pelli di coccodrillo spedite in metropoli e cosi la battaglia continu\u00f2. Nelle buone annate si spedivano in Francia oltre 40 tonnellate di pelli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il lago Itasy (secondo per grandezza nel Madagascar) \u00e8 notoriamente infestato dai coccodrilli. Fino a qualche tempo fa la gente delle rive regolava i contenziosi per via diremmo \u201clegale\u201c stando il fatto che il villaggio da una parte e i coccodrilli dall&#8217;altra figuravano come parti in causa che dovevano rispettare la legge della coesistenza pacifica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La gente, per principio, non uccideva i coccodrilli, ma esigeva in contropartita che le bestie facessero lo stesso. Per cui se qualcuno veniva aggredito ed ucciso dalle bestie il villaggio si riuniva. Tutti si recavano sulla riva del lago e un portavoce notificava in buona e dovuta forma la violazione avvenuta. Dopodich\u00e9 la gente si metteva a caccia di una qualche bestia, che veniva catturata con un amo molto grosso, trascinata a riva ed infilzata con dei pioli passati al fuoco. La giustizia era cosi ristabilita.<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2672\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco5-300x200.jpg\" alt=\"Cocco5\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco5-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco5.jpg 340w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Del coccodrillo si utilizzano diverse parti: la pelle per gli oggetti di borsetteria (cinture, borse e borsette, scarpe ecc.), il grasso per farne olio (materiale pregiato). La carne viene mangiata e mi \u00e8 capitato diverse volte di gustarne. Debbo dire che \u00e8 buona, soprattutto se chi la cucina riesce a toglierle il gusto un po\u2019 selvatico.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Ma sono i denti che certe trib\u00f9 utilizzano per uno scopo sacro: per confezionare reliquie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Belo-sur-Tsiribihina, cittadina sulla costa ovest del Madagascar, \u00e8 notoriamente la capitale dei Sakalava\u2013Menabe.\u00a0 Di solito ogni 5 anni si procede ad una grandiosa cerimonia: il FITAMPOA.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In quell\u2019occasione vengono portate al fiume Tsiribihina, e quivi immerse, le reliquie dei re Sakalava contenute in appositi astucci di cuoio ben ornati, ma le reliquie sono, per cos\u00ec dire, incastonate dentro denti di coccodrillo molto grandi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La confezione delle reliquie obbedisce ad un cerimoniale molto preciso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Dopo aver individuato un coccodrillo molto grande e, quindi, \u201canziano\u201d, lo si cattura e lo si porta a riva, legato e immobilizzato, trattandolo\u00a0con molto rispetto. Nel contempo si prepara un gran fuoco, nella cui cenere bollente si immergono\u00a0delle patate selvatiche. Queste vengono prese molto abilmente e placcate sui denti pi\u00f9 grossi della bestia per facilitarne l\u2019estrazione. Finita l\u2019estrazione, vengono applicate sulle zampe della bestia degli anelli d\u2019argento per ricordare a tutti che si tratta di una bestia sacra e quindi l\u2019interdizione assoluta di ucciderla. Dopo di che il coccodrillo viene riaccompagnato nel fiume e liberato. I denti vengono scavati nella parte interna per inserirvi le reliquie: parti di unghie, di capelli, di ossa ecc. Sono, quindi, oggetti sacri che attestano il \u201cpermanere \u201cdei re Sakalava in mezzo al loro popolo. Senza di esse il popolo Sakalava si sente abbandonato dai suoi protettori e quindi alla merc\u00e9 dei nemici. Fu cos\u00ec che i francesi, al momento dell\u2019occupazione militare nel 1898, misero le mani sulle reliquie (jiny) e poterono, quindi, domare pi\u00f9 facilmente la resistenza di quel popolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Non mi fermo a parlare di qualche trib\u00f9 che venera il coccodrillo considerandolo il capostipite del proprio clan.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Come tutti gli animali anche il coccodrillo ha una sua valenza simbolica che non ne fa \u201cun animale da compagnia\u201d. Grosso, violento, astuto\u00a0e\u00a0vile: \u00e8 il sinonimo di persone prepotenti, rapaci, senza cuore, senza piet\u00e0 soprattutto verso chi \u00e8 debole e non pu\u00f2 difendersi. Diciamo senza giri di parole che, soprattutto una volta, erano gli esattori delle imposte &#8211; gente senza scrupoli e avida, capace di spogliarti dei tuoi beni, di strapparti moglie e figli per venderli come schiavi e di farti gettare in prigione per pagare debiti o tasse &#8211; che erano paragonati ai coccodrilli. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Sappiamo tutti cos\u2019\u00e8 l\u2019ordalia: un processo con una grave stranezza. Quando non si riesce ad appurare la verit\u00e0 si introduce un elemento che smaschera il colpevole, manifesta la verit\u00e0 e che \u201cteoricamente\u201d protegge l\u2019innocente. La prova del fuoco, del veleno, delle bestie feroci, dell\u2019acqua bollente, ecc. Insomma la \u201cprova di Dio\u201d che <u>certamente interviene<\/u> per far conoscere la verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Anche in Madagascar esisteva &#8211; ed\u00a0in certi posti esiste tuttora &#8211; il ricorso all&#8217;ordalia. Un esploratore, Leguevel de Lacombe, riferisce di esser stato testimone di un\u2019ordalia singolare: in un villaggio della costa est una donna accusata di adulterio fu costretta a traversare un corso d\u2019acqua frequentato da coccodrilli. Ebbene, l\u2019accusata attravers\u00f2 il corso d\u2019acqua senza esser attaccata dalle bestie. Fu cosi \u201cprovata pubblicamente\u201d la sua innocenza, mentre il suo accusatore fu obbligato a versarle una sanzione salatissima corrispondente a svariate decine di zeb\u00f9. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nelle leggende e nelle favole di questo popolo non c\u2019\u00e8 un racconto, o un proverbio &#8211; ma neppure uno &#8211; che smentisca, almeno una volta, questa cattiva fama. Eppure il coccodrillo, personaggio \u201cdestinato a vincere sempre\u201d, conosce cocenti sconfitte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2674\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco6-300x225.jpg\" alt=\"Cocco6\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco6-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco6-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco6-268x200.jpg 268w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Cocco6-700x525.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un altro esploratore, Perrier de la Bathie, racconta un espediente \u201cintelligente\u201d praticato dai cani malgasci, ma ho appurato che i loro colleghi egiziani fanno la stessa cosa: quando debbono attraversare un corso d\u2019acqua infestato dai coccodrilli, si avvicinano alla riva ed abbaiano a lungo, il tempo di far venire i loro temibili avversari sul posto, dopodich\u00e9 si lanciano di corsa a 200-300 metri di distanza e attraversano in tutta sicurezza il fiume.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Su questo antagonismo atavico \u00e8 nata questa storiella. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Za\u00f1ahary (nome col quale i malgasci chiamano il Creatore) ha avuto una giornata convulsa durante la quale ha creato tutti gli animali. Ha dato due zampe, due ali e un becco agli uccelli, ha dato quattro zampe\u00a0ed\u00a0un manto a leoni, zeb\u00f9, cinghiali, lemuri\u00a0ed\u00a0ai gatti e ai topi. Cosicch\u00e9, quando si presentarono i serpenti, il magazzino delle zampe era oramai vuoto. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u201cPazienza\u00a0&#8211;\u00a0disse loro &#8211; striscerete sul suolo e vedrete che sarete lesti come i vostri compagni\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Pensava di aver finito, ma ecco che il cane e il coccodrillo si fanno avanti, accompagnati dallo zeb\u00f9.\u00a0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u201cE voi cos\u2019altro volete?\u201d &#8211; domand\u00f2 &#8211; \u201cAdesso potete correre, mangiare, sentire, guardare, non vi basta?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">I due restano muti e Za\u00f1ahary comincia a perdere la pazienza, quando lo zeb\u00f9 prende la parola:<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u00a0\u201cGeneroso Signore, i miei compagni non vi rispondono perch\u00e9\u2026 non possono parlare. Non gli avete dato la lingua!\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u201cScusatemi, sono proprio distratto!&#8221; &#8211; esclama Za\u00f1ahary &#8211; &#8220;Aspettate un momento, vado subito a cercare\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Va nel magazzino rovista tutto: scaffali, ceste, scatole, ma non trova che una sola lingua. Cosa fare? Tagliarla in due?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Dopo aver riflettuto un buon momento ritorna verso i due con una proposta:\u00a0\u201dSono davvero spiacente, non ho che una sola lingua per voi due. Dunque vado laggi\u00f9, in fondo al sentiero. Chi di voi due arriva per primo avr\u00e0 la lingua\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Non c\u2019\u00e8 scelta, bisogna accettare; ed ecco i due sulla linea pronti allo scatto:\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u201cPronti? Uno, due e tre &#8211; via!\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La scia di polvere non nasconde, tuttavia, il cane, che brucia l\u2019avversario e ottiene la lingua. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u201cKai, kai, kai. Ho vinto. Grazie Za\u00f1ahary!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il povero coccodrillo rest\u00f2 cosi muto e senza lingua.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">E da allora il cane abbaia e si fa beffe del coccodrillo, mentre costui cerca sempre il modo per metterselo in bocca!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>B\u00edby tsy miho\u00e0tra ny m\u00e0mba: non c\u2019\u00e8 belva pi\u00f9 terribile del coccodrillo, avverte il proverbio. Si fa cosi allusione al solo animale davvero pericoloso esistente il Madagascar. In malgascio coccodrillo si traduce con due parole: voay e mamba. Bevo\u00e0y, Bem\u00e0mba, Marovo\u00e0y: sono nomi di villaggi che mettono in guardia, l\u00ec &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2669,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2665"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2665"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2675,"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2665\/revisions\/2675"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mandabe.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}