{"id":358,"date":"2014-04-26T22:57:42","date_gmt":"2014-04-26T20:57:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mandabe.org\/?p=358"},"modified":"2014-07-30T21:45:37","modified_gmt":"2014-07-30T19:45:37","slug":"don-riccardo-01042011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mandabe.org\/?p=358","title":{"rendered":"&#8220;Il bene fatto \u00e8 un tesoro affidato alla terra: prima o poi ritorna&#8221;. (Don Riccardo &#8211; 01\/04\/2011)"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #5e593d;\" align=\"right\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">S. Pasqua 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Carissimi amici,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> ritorno a farmi vivo dopo questi mesi di isolamento totale. Sapete comunque che non \u00e8 certo stato tempo di inerzia. Quest\u2019anno le piogge sono state abbondanti e abbastanza regolari. Con le piogge, i fiumi si ingrossano e parecchie volte i trattori che vanno a Morondava sono obbligati a lunghe soste in riva ai fiumi (anche di tre, quattro giorni), nell\u2019attesa che l\u2019acqua diminuisca per poterli guadare. Col mese di marzo le piogge sono diminuite e le comunicazioni lentamente riprendono. E cos\u00ec sono entrato ancora una volta nell\u2019alveo della vita di qui, fatta di eventi piccoli e grandi del vivere quotidiano. Le mie giornate, come sapete, sono fatte di cose ordinarie: preghiera, silenzio, lavoro, studio, accoglienza della gente.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Durante l\u2019anno sono due i periodi difficili per questa gente, quando il riso scarseggia e il cibo non basta pi\u00f9: da settembre fino a met\u00e0 novembre e poi da febbraio fino a met\u00e0 aprile. Cerco di coltivare delle arachidi, aiuto diverse famiglie prestando loro le sementi di cui hanno bisogno, ma chiedendo di riportarmi, a raccolto avvenuto, l\u2019equivalente di quelle ricevute. Ma vedo che sono pochi che mi seguono. Mi fanno i complimenti perch\u00e9 i raccolti della missione sono belli\u2026 ma quando spiego loro come ho fatto e li invito a provare\u2026 le risposte non sono sempre positive. Comunque le piogge sono venute abbondanti: chi ha piantato, fra poco avr\u00e0 buoni raccolti. In attesa che ci sia un piano regionale di protezione dei boschi, se mai ce ne sar\u00e0 uno, quest\u2019anno tutti i ragazzi della scuola, suore e insegnanti in testa, sono andati a piantare alberi utilizzando le sementi di\u00a0<i>N\u00eemes<\/i>\u00a0(una qualit\u00e0 di albero che cresce molto in fretta!) in un grande spazio dove si trova anche uno dei due cimiteri di Mandabe. I malgasci temono i morti e quindi spero che non ci sia chi provoca incendi anche l\u00ec. Lo scorso anno, nello stesso periodo, la seconda domenica di febbraio, tutti i cristiani sono andati a piantare alberi in un grande \u201canfiteatro naturale\u201d, dove comincia a scorrere il canale di Mandabe (dal fiume Fandroa), appena riaperto dopo le piogge. Ho pensato che questa protezione naturale potrebbe frenare un poco l\u2019erosione che porta centinaia di metri cubi di sabbia sempre pi\u00f9 vicino al canale. Mi sento un po\u2019 don Chisciotte in questo sforzo, che manca di inquadramento e di una seria \u201cpolitica di protezione della natura\u201d a livello comunale, regionale e nazionale. Comunque ci si impegna in queste piccole cose, cercando di suscitare il problema, sensibilizzando soprattutto i ragazzi. E poi, chiss\u00e0 che non spunti qualcosa&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Anche quest\u2019anno un buon terzo degli alunni delle scuole di campagna (<i>brousse<\/i>) si sono presentati a scuola alla fine di novembre, anzich\u00e9 a settembre. I genitori tengono a casa i figli pi\u00f9 grandicelli per curare i fratellini pi\u00f9 piccoli, oppure per portare al pascolo gli zeb\u00f9 o per aiutarli nei lavori delle risaie. I diritti del bambino, che pur sono scritti nella costituzione, nelle campagne sono ignorati. Dopo dieci anni siamo ben lungi dall\u2019aver vinto la battaglia di portare tutti i ragazzi a scuola e sono ancora molto scettico sulla sopravvivenza delle scuole di\u00a0<i>brousse<\/i>, qualora, un domani, vengano trasferite nelle mani dei responsabili locali. Tutto porta a credere che continuer\u00e0 ad essere una battaglia quella di riuscire a portare tutti i ragazzi delle campagne a scuola! Ci vorr\u00e0 tempo, perseveranza, anzi ostinazione, per arrivare al traguardo.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Quando tempo fa si \u00e8 trattato di \u201cconsegnare\u201c il canale di Fandroa all\u2019amministrazione comunale di Mandabe, non vi nascondo che avevo avvertito un senso di frustrazione, di sconfitta. Proprio questi amministratori si erano dimostrati \u201costili\u201d, per non dire altro. Restava comunque il fatto che non ero stato capace di coinvolgerli. D\u2019altra parte, manicheo come sono, non mi andava di \u201cpatteggiare\u201d concessioni contro la legge. Quell\u2019incontro comunque ci aveva permesso di parlare, seppur da sponde distanti. Qualche giorno fa, un contadino incontrandomi mi ha confermato che una decina di soci della cooperativa per la gestione del canale aveva rimesso in funzione una parte di questo che irrigava le loro risaie ed ora stavano\u2026tagliando il riso. La messe era molto abbondante. Ho compreso che erano quindi maturi i tempi per rilanciare l\u2019uso collettivo e organizzato del canale. Ho ripreso dunque il dialogo con gli amministratori del comune, ricordando loro che avevano una buona carta in mano e che era il momento di coinvolgere tutta Mandabe nell\u2019uso e nella manutenzione del canale. Morale della favola, come dicono i malgasci: \u201c<i>ny soa natao, levenam-bola<\/i>\u201d cio\u00e8 \u201cil bene fatto \u00e8 un tesoro affidato alla terra, presto o tardi ritorna\u201d. Questo ci tranquillizza: ci\u00f2 che abbiamo fatto con tanti sacrifici&#8230; va avanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Ho appena fatto un sopralluogo sul canale di Ambango. Bisogner\u00e0 riprendere in mano i preventivi, rivedere meticolosamente i lavori da ultimare e terminarli al pi\u00f9 presto. Come in tutte le cose, le sorprese non mancano: le piogge hanno messo in evidenza delle rettifiche da apportare&#8230; e qualche spesa in pi\u00f9. D\u2019altra parte ho optato per qualche modifica, affinch\u00e9 gli \u201cutenti\u201d del canale di Ambango siano pi\u00f9 numerosi. E\u2019 una garanzia supplementare per una manutenzione pi\u00f9 equamente distribuita e continua.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">La scuola elementare di Besely \u00e8 ultimata. Ho chiesto ai genitori del villaggio di procedere alla celebrazione dei loro riti per domandare al Creatore ed ai loro morti la benedizione, prima di mandare i loro ragazzi nella scuola. Magari questa notizia far\u00e0 sorridere pi\u00f9 di qualcuno di voi, ma se queste sono le loro convinzioni, l\u2019amicizia e la collaborazione esigono che siano rispettate. Non accetterebbero mai di mandare i loro figli in un edificio che non sia stato prima assicurato alla protezione dei loro morti.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Dopo un lungo periplo, le due casse contenenti materiale vario per il nostro ambulatorio sono arrivate bene&#8230; nonostante fossimo in piena stagione delle piogge. Adesso non ci resta che installare e far funzionare le apparecchiature mediche. Quando la stagione sar\u00e0 ben asciutta, la \u201csuorina\u201d che gestisce il dispensario far\u00e0 uno stage di formazione, dopo il quale nuovi servizi ambulatoriali, come l\u2019estrazione di denti, le analisi di laboratorio pi\u00f9 correnti e l\u2019ecografia della donne incinte, saranno finalmente a disposizione della gente. Riconfermiamo ai nostri cari benefattori, a chi ha provveduto a preparare le casse e a spedirle, tutta la nostra gratitudine.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">In una delle lettere che P. Charles de Foucauld scriveva ai suoi familiari qualche anno prima di essere ucciso, diceva: \u201cPer far del bene alle anime, bisogna poter parlare ad esse, e per parlare del Buon Dio e delle cose interiori, bisogna sapere bene la loro lingua\u201d. Solo alcuni anni dopo, al momento della sua morte, rovistando fra le sue carte, si seppe che questo missionario, sperduto in pieno Sahara, era diventato il pi\u00f9 grande specialista della cultura Touareg. Aveva scritto un dizionario, una grammatica e raccolto i canti, i poemi, le tradizioni\u2026 insomma conosceva l\u2019anima profonda dei suoi Touareg. Mentre gli esploratori francesi, suoi amici, qualificavano questo popolo come \u201cselvaggio\u201d. Durante questi mesi ho continuato a studiare questo popolo malgascio (ancora un grazie infinito a voi amici che mi provvedete di libri!). Non ho certo velleit\u00e0 di studioso, ma capisco sempre meglio che approfondendo la conoscenza di questo popolo, la sua storia, le sue tradizioni, insomma la sua cultura, posso evitare tanti errori dovuti alla nostra superficialit\u00e0, al nostro senso di superiorit\u00e0, ecc. Lo studio mi aiuta a capirli un po\u2019 di pi\u00f9 , a rispettarli, ad amarli e a servirli. Chi \u00e8 stato qui, prima di ripartire, ha ascoltato le parole di ringraziamento e di addio dalla bocca di M.me Albertine (la cuoca della missione). Ha potuto cos\u00ec stupirsi e sorprendersi di quanto profonda sia questa donnina, senza \u201ccultura\u201d, che non ha girato il mondo, ma che ha una profondit\u00e0 interiore sensazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Stiamo andando verso Pasqua e ho fatto da qualche tempo la scoperta di leggere il Vangelo \u201ccon occhi malgasci\u201d. Ho ascoltato i miei collaboratori commentare, ad esempio, il brano della \u201csepoltura di Ges\u00f9\u201d secondo Giovanni. Ho visto con loro come vivono il dolore, la malattia, il mistero della morte. Le tappe della sepoltura rendono questa persona che ci ha lasciati uno fra i nostri antenati, che poi ricorderemo e a cui frequentemente chiederemo la benedizione prima di accingerci a fare qualcosa di importante (costruire una casa o una tomba, dissodare una nuova risaia, cominciare un lungo viaggio, preparare il recinto per gli zeb\u00f9, fare un matrimonio, procedere alla circoncisione, ecc.). Questo ci dice che di certo la morte \u00e8 un evento che apre a un\u2019altra vita. Non si finisce mai di imparare.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">A tutti voi grazie del bene che mi fate e dell\u2019affetto che mi date. Ges\u00f9 Risorto ci sia sempre vicino, presenza discreta e fraterna, durante questo nostro viaggio terreno.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Un abbraccio forte a tutti con i migliori auguri per una Santa Pasqua. <\/span><\/p>\n<p><br style=\"color: #000000;\" \/><br style=\"color: #000000;\" \/><br style=\"color: #000000;\" \/><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\" align=\"right\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><b>don Riccardo\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S. Pasqua 2011 Carissimi amici, ritorno a farmi vivo dopo questi mesi di isolamento totale. Sapete comunque che non \u00e8 certo stato tempo di inerzia. Quest\u2019anno le piogge sono state abbondanti e abbastanza regolari. 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