{"id":377,"date":"2014-04-26T23:24:30","date_gmt":"2014-04-26T21:24:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mandabe.org\/?p=377"},"modified":"2014-06-15T01:05:41","modified_gmt":"2014-06-14T23:05:41","slug":"don-riccardo-27092013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mandabe.org\/?p=377","title":{"rendered":"Don Riccardo &#8211; 27\/09\/2013"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #5e593d;\" align=\"right\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Betanatanana, 27 settembre 2013<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Carissimi amici,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> dopo qualche mese di silenzio vengo a voi. Ho letto da poco l\u2019intervista che Papa Francesco ha fatto per \u201cCivilt\u00e0 cattolica\u201d. In fondo \u00e8 il suo autoritratto. Non vi nascondo che al momento del conclave ero anch\u2019io fra coloro che si preoccupavano che la Chiesa rimanesse \u201ceurocentrica e un po\u2019 sorda\u201d. Ma poi questo Papa ci ha riportati a riconoscere che la Chiesa \u00e8 in fondo la nostra casa. Vorrei citare tante cose di quest\u2019intervista, ma poich\u00e9 il Papa parla di \u201cstile missionario\u201d, riporto queste righe che mi riguardano e sulle quali debbo lavorare:<\/span><\/p>\n<p style=\"font-style: italic; color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">\u201c[\u2026] L\u2019annuncio di tipo missionario si concentra sull\u2019essenziale, sul necessario, che \u00e8 anche ci\u00f2 che appassiona e attira di pi\u00f9, ci\u00f2 che fa ardere il cuore, come ai discepoli di Emmaus. Dobbiamo quindi trovare un nuovo equilibrio, altrimenti anche l\u2019edificio morale della Chiesa rischia di cadere come un castello di carte, di perdere la freschezza e il profumo del Vangelo. La proposta evangelica deve essere pi\u00f9 semplice, profonda, irradiante. \u00c8 da questa proposta che poi vengono le conseguenze morali. Dico questo anche pensando alla predicazione e ai contenuti della nostra predicazione. Una bella omelia, una vera omelia, deve cominciare con il primo annuncio, con l\u2019annuncio della salvezza. Non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 solido, profondo e sicuro di questo annuncio. Poi si deve fare una catechesi. Infine, si pu\u00f2 tirare anche una conseguenza morale. Ma l\u2019annuncio dell\u2019amore salvifico di Dio \u00e8 previo all\u2019obbligazione morale e religiosa. L\u2019omelia \u00e8 la pietra di paragone per calibrare la vicinanza e la capacit\u00e0 di incontro di un pastore con il suo popolo, perch\u00e9 chi predica deve riconoscere il cuore della sua comunit\u00e0, per cercare dove \u00e8 vivo e ardente il desiderio di Dio [\u2026]\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">L\u2019essenziale della mia presenza qui non sono le cose che stiamo facendo: scuole, pozzi e tutto il resto, quanto invece dire a tutti loro, nei modi e nei tempi \u201cfavorevoli\u201d, che Dio ci \u00e8 pap\u00e0, che li ama, che Ges\u00f9 \u00e8 morto e risorto anche per loro. Agli occhi suoi sono importanti, anzi unici. E forse, in seguito, se lo vogliono, potrebbero formare quella sua famiglia che \u00e8 la Chiesa. E questo \u00e8 da annunciare dapprima con la vita semplice e fraterna con loro e poi anche con le parole. Non sono cose nuove, ma ripetersele ogni tanto rinforza la convinzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Mentre scrivo queste righe penso agli amici che recentemente ci hanno lasciato. Sapevo bene che non li avrei pi\u00f9 rivisti. E tuttavia li so ben presenti e la loro presenza si \u00e8 fatta sentire.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Appena arrivato ho cercato di riprendere in mano le cose. Avevo la sensazione di chi si trova in una piroga, al largo, sotto il sole cocente in piena bonaccia, non un filo di vento che fa muovere la vela. E poi, quasi di colpo, qualcosa si \u00e8 messo in moto e le cose hanno cominciato a correre. E cio\u00e8 abbiamo messo in funzione alcuni locali per dar modo ai ragazzi di cominciare l\u2019anno scolastico. Mentre vi scrivo quasi tutte le classi, scuola materna ed elementari, sono in funzione. Nel contempo abbiamo ottenuto la propriet\u00e0 anche di un terreno pi\u00f9 grande giusto all\u2019ingresso del paese, dove stiamo costruendo la scuola media, sale per insegnanti, un campo di basket e in seguito la casa delle suore.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Una sorpresa l\u2019abbiamo avuta quando, dopo che il terreno \u00e8 stato disboscato e ripulito, un\u2019equipe di operai si \u00e8 messa a spianare il terreno vicino alla strada provinciale. Dopo un\u2019oretta me li vedo arrivare. Per esser sicuro di capire bene quanto mi dicevano ho voluto vicino a me un vecchio cristiano del posto, che mi ha spiegato quanto gli operai faticavano a dirmi: avevano trovato delle ossa di morti! In trent\u2019anni di Madagascar era la prima volta che mi capitava. Non capivo come mai i malgasci, che sono cos\u00ec attenti e scrupolosi ad occuparsi dei loro morti, avessero potuto fare una cosa simile: occultare dei morti in un terreno incolto e divenuto luogo di discarica! Ovviamente l\u2019incontro con le autorit\u00e0 e con gli anziani non ha dato nessuna informazione aggiuntiva. E cos\u00ec ho capito che si doveva fermare tutto. Il vecchiotto<i>Tsakapaky<\/i>\u00a0mi fu di aiuto: si dovevano cercare le ossa dei morti sepolti di nascosto, avvolgerli in pezze di stoffa, metterle in cassettine e dar loro sepoltura in un appezzamento riservato a chi muore a Betanantanana senza avere parenti. Ho procurato quindi anche un paio di bottiglie di rhum (che i malgasci utilizzano per i riti di benedizione) e il mio amico Tsakapaky avrebbe pensato ad avvertire le gente e gli anziani, affinch\u00e9 tutto si svolgesse secondo le loro tradizioni. Dopo le rituali invocazioni e con l\u2019avallo degli anziani, si \u00e8 potuto procedere alla improvvisata<i>famadihana<\/i>\u00a0(rito malgascio per i defunti).<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Nel mese di agosto c\u2019\u00e8 stato un primo incontro con l\u2019Islam di Betanatanana. Gente semplice, ma che vive convinta la propria fede. Il\u00a0<i>ramadan<\/i>\u00a0\u00e8 vissuto con impegno nel digiuno e nella preghiera nonch\u00e9 nell\u2019elemosina ai poveri. Gli anziani mi avevano chiesto un aiuto per la loro piccola moschea. Aiuto che non ho mancato di far pervenire, invitando i cristiani ad esser presenti per l\u2019inaugurazione, visto che io non potevo esserci. Mi premeva dare un segnale da subito, perch\u00e9 di certo quello che vorremmo \u00e8 di essere in buoni rapporti con tutti (e il consiglio della scuola vede le presenze, ugualmente ripartite, di musulmani, protestanti e cattolici).<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Ma il mese di agosto ha lasciato un altro segno: la morte di un seminarista a Maintirano, falciato dalle complicazioni dovute alla malaria. In tre giorni ci ha lasciati. Ovviamente un ospedale un tantino pi\u00f9 attrezzato avrebbe potuto salvarlo. Ho appena fatto in tempo a visitarlo di ritorno da Betanatanana. Un avvertimento del Signore: i piani di lavoro \u00e8 bene farli, ma poi \u00e8 Lui che ci porta.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">La processione dell\u2019Assunta\u2026 \u00e8 stata la famosa prima volta !!! Sapete, qui non siamo una folla, ma un piccolo pugno di lievito e debbo dire che i cristiani hanno entusiasmo e voglia di fare. Per tantissimi anni hanno visto il missionario passare qualche volta durante l\u2019anno. Adesso \u00e8 diverso.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Mi scuso con molti di voi perch\u00e9 non mi faccio vivo con regolarit\u00e0. Sapete comunque che la riconoscenza e l\u2019affetto ci sono sempre e cercher\u00f2 anche di esprimervelo direttamente. In questo mese di ottobre, missionario e mariano, vi chiedo di pregare per questa missione che stiamo cominciando e che mettiamo da subito nelle mani della Madonna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">A tutti voi ancora una volta: grazie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Vi abbraccio,<\/span><\/p>\n<p><br style=\"color: #000000;\" \/><br style=\"color: #000000;\" \/><br style=\"color: #000000;\" \/><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\" align=\"right\"><b><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">don Riccardo<\/span>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Betanatanana, 27 settembre 2013 Carissimi amici, dopo qualche mese di silenzio vengo a voi. Ho letto da poco l\u2019intervista che Papa Francesco ha fatto per \u201cCivilt\u00e0 cattolica\u201d. 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