{"id":379,"date":"2014-04-26T23:27:00","date_gmt":"2014-04-26T21:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mandabe.org\/?p=379"},"modified":"2014-06-15T01:05:00","modified_gmt":"2014-06-14T23:05:00","slug":"don-riccardo-01122013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mandabe.org\/?p=379","title":{"rendered":"Don Riccardo &#8211; 01\/12\/2013"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #5e593d;\" align=\"right\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">S. Natale 2013<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Carissimi tutti,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Mi pare che il tempo corra troppo. E inesorabilmente ogni sera mi dico: \u00abMa la giornata \u00e8 gi\u00e0 finita?\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Le notizie di qui in parte le sapete &#8230; o le saprete. E\u2019 per me il tempo di vivere gli eventi quotidiani nella loro semplice routine &#8230; sempre per\u00f2 attento a stupirmi per le cose \u201cinedite\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Il giorno 2 novembre siamo andati in processione a uno dei cimiteri di questo paese. Mi ci \u00e8 voluto un po\u2019 di tempo per vincere le perplessit\u00e0 dei miei cristiani. Villaggio e cimitero sono due poli distinti, lontani e contrari, che non \u00e8 bene mescolare. Tanto pi\u00f9 che la maggioranza dei sepolti non sono cristiani.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Loro infatti non tornano al cimitero se non per le sepolture.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Tuttavia alcune etnie, come gli Antaisaka (che vengono dal sud-est del Madagascar) e i Betsileo (che vengono dal centro-sud) tornano al cimitero per la grande cerimonia della \u201criesumazione\u201d, per riprendere i resti mortali dei loro congiunti e portarli nella tomba definitiva, il \u201c<i>kibory-be<\/i>\u201d: la tomba di famiglia (\u201cda vivi nella stessa casa e da morti nella stessa tomba\u201d dice un adagio noto a tutti), la dimora definitiva che assicura una sopravvivenza tranquilla.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> La nostra processione, debitamente spiegata, voleva ricordare le verit\u00e0 di fede \u201csul dopo la vita\u201d. Non \u00e8 la tomba la nostra dimora definitiva, ma \u201cle braccia e il cuore di Dio\u201d che ci aspetta, che ci \u00e8 pap\u00e0 ed ha preparato per noi cose che la mente non sa immaginare e l\u2019occhio non sa vedere. Insomma la speranza cristiana.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Il nostro vescovo \u00e8 venuto a farci visita e non ha nascosto il suo stupore e la sua soddisfazione per tutto quello che \u00e8 stato fatto qui a Betanatanana.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">La missione ha preso il respiro di una casa dove \u00e8 bello andarci, sedersi sotto il maestoso tamarindo, parlare con altre persone in un clima da cortile di casa. Ovviamente per me il tempo di \u201cstare a casa\u201d \u00e8 poco. In questo periodo non risiedo ancora stabilmente a Betanatanana, quindi ogni mattina, dopo la messa qui a Maintirano, prendo uno di quegli scassatissimi e sovraccarichi taxi-brousse alla volta di Betanatanana: devo assicurarmi che i materiali di costruzione non manchino mai, che gli operai siano presenti e che i lavori procedano secondo i programmi. E poi accertarmi che alla missione gli insegnanti e i bambini inizino regolarmente le lezioni ed intervenire per eventuali necessit\u00e0. Una domenica al mese celebro la messa a Betanatanana. Le altre domeniche vado per i villaggi a celebrare la messa e ad incontrare la gente.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Mi muovo a piedi, perch\u00e9 tante cose si capiscono e si vedono solo \u201ca passo d\u2019uomo\u201d. A contatto con questa natura, una volta lussureggiante, ma ora spelata, bruciacchiata e coltivata a lembi, la degradazione la si nota ancor pi\u00f9 in questo periodo, quando alte colonne di fumo dicono che si brucia per preparare le terre da coltivare. Peraltro forse solo un decimo di ci\u00f2 che si brucia sar\u00e0 coltivato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Betanatanana vive di economia di sussistenza. Il lungo canale che portava l\u2019acqua \u00e8 fuori uso da parecchi anni e le risaie si restringono sempre di pi\u00f9; sono coltivate solo con l\u2019acqua piovana, mentre la terra qui, se ci fosse acqua, sarebbe straordinariamente fertile. Pare che ci sia un progetto per la risistemazione di questo canale. L\u2019economia di qui potrebbe uscire cos\u00ec dal letargo.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Sapete anche che il Madagascar \u00e8 in pieno periodo elettorale. Come in altri paesi africani, dopo il colpo di stato di quattro anni fa, ed una \u201ctransizione\u201d interminabile, finalmente si va alle urne. Ma non \u00e8 detto che il paese andr\u00e0 verso una stabilit\u00e0 politica. Il Madagascar \u00e8 indipendente ormai dal 1960, ma nessun governo \u00e8 riuscito ad arrivare alla fine del proprio mandato. Segno evidente che la politica non ha saputo \u201csposare\u201d le attese e i problemi della gente, che dopo un po\u2019 ha perso la pazienza e, ogni volta, ha rimandato i politici a casa. Stasi politica vuol dire anche progressione della miseria.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">A Betanatanana intanto qualche giorno fa \u00e8 comparsa una strana malattia che colpisce \u201calla cieca\u201d i ragazzi delle scuole. Provoca delle crisi convulsive che durano una mezz\u2019ora a volte anche di pi\u00f9. Oltre alle convulsioni, le grida e la perdita di coscienza. Sono colpite di solito le bambine\/ragazze. La chiamano \u201c<i>ambalav\u00e8lona<\/i>\u201d. Per quanto abbia cercato di trovare una spiegazione per documentarmi seriamente, le risposte conducono sempre ed infallibilmente a due cause: ody gasy (stregoneria\/incantesimo) oppure\u00a0<i>asan\u2019ny devoly<\/i>\u00a0(opera del diavolo).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Se chi ve ne parla \u00e8 un cultore della religione tradizionale, avr\u00e0 allora la tendenza a descrivere la malattia come l\u2019opera di una stregone malefico che vuole fare del male servendosi di piante erbe, radici velenose. Se chi vi parla \u00e8 un cristiano protestante, vedr\u00e0 senza la minima esitazione in tale sintomatologia strana e non classificabile l\u2019opera del demonio, per cui bisogner\u00e0 ricorrere al pi\u00f9 presto agli esorcismi).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Magari questo far\u00e0 sorridere, considerando questi sintomi spiegabili come \u201cmalattie da terzo mondo\u201d. Le spiegazioni mediche finora date non convincono: isteria collettiva, spasmofilia, ecc. Lo scorso anno la scuola qui \u00e8 rimasta chiusa per due mesi, perch\u00e9 questa malattia aveva assunto proporzioni preoccupanti. A Morondava due anni fa, per la stessa causa, una scuola media della citt\u00e0, frequentata da oltre mille alunni, rimase chiusa per oltre tre mesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Siamo oramai alle porte del Natale. Qui niente letteratura o canti della nascita di Ges\u00f9 al freddo e al gelo: siamo in pienissima estate, con un gran caldo e l\u2019imminente stagione delle piogge. Ma la gioia dei bambini \u00e8 sempre straripante. Sar\u00e0 il mio primo Natale qui e sar\u00e0 bellissimo. E da qui insieme a questo mio nuovo popolo dico a tutti voi un grazie immenso e l\u2019augurio che anche il vostro sia un Natale semplice, ma ricco di gioia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Vi abbraccio tutti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\" align=\"right\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><b><i>don Riccardo<\/i>\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p><center style=\"color: #000000;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/filo_diretto\/fd_201312r-00.png\" alt=\"\" \/><\/center><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S. Natale 2013 Carissimi tutti, Mi pare che il tempo corra troppo. E inesorabilmente ogni sera mi dico: \u00abMa la giornata \u00e8 gi\u00e0 finita?\u00bb. 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