{"id":428,"date":"2014-04-27T23:04:09","date_gmt":"2014-04-27T21:04:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mandabe.org\/?p=428"},"modified":"2014-11-06T20:13:55","modified_gmt":"2014-11-06T19:13:55","slug":"la-storia-vera-di-kalamba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mandabe.org\/?p=428","title":{"rendered":"La storia vera di Kalamba"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: bold; color: #006598;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">La storia &#8211; vera di Kalamba<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><b>Avvertenza<\/b>:\u00a0Questa biografia di Kalamba \u00e8 stata pubblicata da\u00a0<b>Klara Boyer-Rossol<\/b>\u00a0(che sta preparando un dottorato di ricerca \u2013 Storia dell\u2019Africa- sulla presenza dei Makoa sulla costa Ovest del Madagascar).<br \/>\nNel corso delle sue ricerche ha scoperto la storia di Kalamba, messa per scritto dal pastore norvegese Aaas, ( questa biografia fa parte delle testimonianze \u201cmissionarie norvegesi\u201d).<br \/>\nNel corso della sua presenza a Stavanger il pastore S. Ram\u00e0ka ne fece una sintesi , dall\u2019originale norvegese, e la pubblic\u00f2 nel 1944 sulla rivista malgascia MPAMANGY , nov-dic, p.88-92 :\u201dKalamba Mahihitse Josefa\u201d ( tit. originale: Oplevelser og indtryk&#8230;, Stavanger, 1919, p. 166-181, del pastore L.Aas ).<br \/>\nDa notare che Kalamba divenne uno dei primi \u201c evangelizzatori\u201d makoa di Morondava<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Questa non vuole essere una rievocazione del capitolo di \u201cstoria infame\u201d che l\u2019occidente ha scritto e che ha per titolo: LA TRATTA DEGLI SCHIAVI.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Vorrei che un africano, strappato dal Mozambico e morto in questa regione del Menabe potesse prendere la parola e parlare anche a voi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> La sua vita \u00e8 stata una corsa, una fuga, fintantoch\u00e9 ha trovato Cristo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Si chiama Kalamba, della trib\u00f9 makoa, ma durante la sua storia gli metteranno altri nomi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ho trovato la sua storia nella tesi di Klara Boyer\u2013Rossol che parla appunto di questa pagina di storia \u201cignorata\u201d, la tratta dei mozambicani, due secoli fa, verso il Menabe. La tesi ricostruisce poi la \u201csedentarizzazione\u201d degli schiavi liberati nei pressi di Morondava e il loro progressivo inserimento nella societ\u00e0 sakalava!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ogni volta che vado a Morondava passo attraverso i villaggi dei Makoa, di altri centinaia di africani che hanno vissuto la vicenda simile a quella che vi racconto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Insomma una vicenda che \u00e8 finta \u2026 \u201cappena fuori della porta di casa\u201d! (Mandabe)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> E\u2019 questa \u201cprossimit\u00e0\u201d che mi spinge a farlo parlare \u201call\u2019ombra del baobab\u201d, oltretutto sappiamo che i \u201cmorti non sono morti,ma ben vivi\u201d!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il testo ha conosciuto varie peregrinazioni. Kalamba raccont\u00f2 la sua storia al pastore Aas il quale mand\u00f2 lo scritto in norvegese a Stavanger (Norvegia), di li uno studente malgascio la tradusse per un giornale luterano del Madagascar \u2026 e poi eccola.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Traducendola liberamente dal malgascio, come ho fatto io, sente il fraseggiare di chi racconta in prima persona e la vivezza dei ricordi ancora scolpiti nella memoria di Kalamba<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> ( si passa a volte, nel racconto dalla 3^ alla 1^ persona)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">La cartina qui sotto visualizza le rotte della tratta degli schiavi\u2026. Fino a Morondava.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><center><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a style=\"font-weight: bold; color: #de6d18;\" href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_00b.jpg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_00.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2059\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_00.jpg\" alt=\"baobab22_00\" width=\"415\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_00.jpg 415w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_00-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/span><\/a><\/span><\/center><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: rgb(0, 0, 0);\">Kalamba \u00e8 nato in Mozambico. Suo pap\u00e0 si chiamava Anarabia e sua mamma Anameniko. Erano quattro fratelli, tre ragazzi e una bambina. Un giorno fu organizzata una festa di famiglia abbastanza lontano da loro, a circa 35km. Nonostante il diniego dei genitori il primogenito volle partire comunque poich\u00e9 aveva trovato un compagno con cui andare. Lungo la strada fu catturato dai banditi. I genitori fecero l\u2019impossibile per liberarlo nonostante il prezzo altissimo del riscatto: sarebbe toccato a lui, il primogenito, prendersi cura della loro sepoltura. I banditi si rifiutarono di restituirlo se non in cambio di un altro schiavo.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> I genitori allora lo sostituirono con Kalamba, il figlio minore.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Non glielo consegnarono direttamente ma finsero di mandarlo nel villaggio della nonna, la quale lo mand\u00f2 a caccia di uccelli con un amico.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Mentre era intento alla caccia sopraggiunse un tipo molto forte che lo cattur\u00f2, si chiamava Neoala ed era stato mandato dai genitori. Costui, impassibile alle grida del bambino, lo consegn\u00f2 ai banditi.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> <a style=\"font-weight: bold; color: #de6d18;\" href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_01b.jpg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_01.jpg\" alt=\"\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/span><\/a><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2061\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_01.jpg\" alt=\"baobab22_01\" width=\"254\" height=\"263\" \/><\/a>Quando furono giunti, Kalamba vide gente del suo villaggio mandata dai genitori: erano venuti per prendere suo fratello e dare lui in cambio.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> I due fratelli caddero in lacrime, il fratello maggiore era addolorato nel vedere Kalamba consegnato cos\u00ec ai ladri. Terminato lo scambio i due fratelli si diedero l\u2019addio stringendosi la mano.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Dopo 15 giorni Kalamba fu venduto a un re, il quale lo diede come schiavo a sua moglie.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Costei lo tratt\u00f2 come un figlio. Kalamba allora poteva avere 7-8 anni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Dopo quattro mesi una banda di mercanti di schiavi venne per assaltare il villaggio, ma il re cerc\u00f2 un compromesso e diede loro Kalamba come regalo (i mercanti erano stati mandati dai portoghesi) e cos\u00ec andarono altrove dove catturarono persone che tennero ai ceppi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Kalamba, nel frattempo, era stato incaricato di attingere acqua e di preparare da mangiare.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Kalamba racconta che questi mercanti di schiavi facevano cose orribili.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Una volta attaccarono un villaggio della trib\u00f9 Asiko, ma ne furono respinti.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora cercarono altra gente e tornarono, bruciarono tutto ed uccisero tutti gli adulti eccetto i giovani. (qui il testo racconta scene di crudelt\u00e0 raccapriccianti che salto!).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a style=\"font-weight: bold; color: #de6d18;\" href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_02b.jpg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2062\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_02.jpg\" alt=\"baobab22_02\" width=\"154\" height=\"109\" \/><\/a><\/span><\/a>Finito l\u2019assalto partimmo da l\u00ec con marce forzate senza mai fermarci se non quando fummo molto lontani.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora ci fermarono e ci chiesero \u00ab<i>chi non vuole continuare?<\/i>\u00bb\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Molti non ce la facevano pi\u00f9. Li riunirono in gruppi di quattro o cinque e li uccisero a colpi di lancia; poi chiesero di nuovo \u00ab<i>C\u2019\u00e8 ancora qualcuno che non se la sente?<\/i>\u00bb.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Dopo otto giorni giungemmo al loro villaggio.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Essi raccontarono al loro re del loro viaggio. Il loro re si chiamava Moloko.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u00ab<i>Abbiamo catturato questo ragazzo, te lo regaliamo<\/i>\u00bb, dissero indicando Kalamba.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u00ab<i>Molto bene<\/i>\u00a0\u2013 rispose &#8211;\u00a0<i>voglio sgozzarlo ed intingere con il suo sangue i miei amuleti che mi renderanno invincibile. Il suo corpo lo dar\u00f2 poi ai miei cani che a loro volta, una volta sazi, saranno ancora pi\u00f9 feroci.<\/i>\u00bb<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u00ab<i>\u00a0Questo poi no! Una preda cosi preziosa\u2026 non possiamo dartelo<\/i>\u00bb dissero i mercanti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u00ab<i>\u00a0Se \u00e8 cosi, tenetelo pure!<\/i>\u00bb rispose il re.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Kalamba venne cos\u00ec portato fino a Sangotsy dove venne venduto a mercanti arabi che trafficavano col Madagascar.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Questi stiparono la nave di moltissimi schiavi uomini, donne e bambini.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><center><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a style=\"font-weight: bold; color: #de6d18;\" href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_03b.jpg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\"> <a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2064 size-full\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_03.jpg\" alt=\"baobab22_03\" width=\"450\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_03.jpg 450w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_03-300x88.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/span><\/a><\/span><\/center><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Indescrivibile la durezza del viaggio, senza cibo e senza acqua.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Moltissimi si suicidarono buttandosi in mare ed annegando.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Qualcuno diceva anche che i malgasci compravano a caro prezzo gli schiavi pi\u00f9 robusti per mangiarseli.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Gli arabi non capivano quanto veniva detto poich\u00e9 conoscevano a stento solo qualche parola di malgascio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><center><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a style=\"font-weight: bold; color: #de6d18;\" href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_04b.jpg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2065\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_04.jpg\" alt=\"baobab22_04\" width=\"304\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_04.jpg 304w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_04-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a><\/span><\/a><\/span><\/center><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Dopo cinque giorni di viaggio giunsero a Maintirano, grande mercato di schiavi.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Da molto tempo questo posto era conosciuto come la fossa degli schiavi.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Un arabo chiamato Ranapaka compr\u00f2 Kalamba e gli cambi\u00f2 il nome chiamandolo Mahihitse (che in malgascio vuol dire assennato).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><center><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a style=\"font-weight: bold; color: #de6d18;\" href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_05b.jpg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2066\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_05.jpg\" alt=\"baobab22_05\" width=\"304\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_05.jpg 304w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_05-300x241.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a><\/span><\/a><\/span><\/center><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Kalamba visse con lui otto anni di sofferenze poich\u00e9 Ranapaka era un uomo feroce.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Quando proprio non ne pot\u00e9 pi\u00f9, Mahihitse fugg\u00ec con un compagno chiamato Obeda.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Presero la strada verso sud e dopo tre giorni giunsero al fiume Tsiribihina dal re Toera che li accolse.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Tuttavia, dopo un mese, li vendette ad un arabo Bakary il quale si present\u00f2 loro avvisandoli che li aveva acquistati e che era l\u00ec per portarli via.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Tuttavia chiese loro se si trovassero bene con lui; gli risposero che se proprio dovevano essere venduti preferivano non finire ancora nelle mani di un arabo.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Sentito questo lui li port\u00f2 alla spiaggia per raccogliere mercanzie varie. Poco dopo si accorsero di esser gi\u00e0 stati nuovamente venduti: venduti stavolta ad un bianco L:L:, un famoso mercante di schiavi della regione.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Costui decise di spedirli, con un altro schiavo, al sud a Manombo su un boutry (<i>una imbarcazione in uso da queste parti!<\/i>) e poi da Manonmbo in un altro luogo.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Cos\u00ec li fece mettere in catene e li spedii.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il viaggio fu caratterizzato dal vento e il timoniere malato da tre giorni.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Cos\u00ec una notte Kalamba riusc\u00ec con destrezza a liberarsi dalle catene, che gett\u00f2 in acqua, per poi tuffarsi anche lui con altri due compagni. Ma la terraferma era assai lontana e la corrente del Tsiribihina, presso Tsimanandrafuzana, era profonda e molto forte.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Completamente sfiniti arrivarono a terra, dove si accorsero che il loro compagno era stato portato via dall\u2019acqua anche perch\u00e9 non si era completamente liberato dalle catene.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Al mattino faceva molto caldo ed erano affamati, che fare?\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Decisero di ritornare Ambiky.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> L\u00e0 si presentarono al guardiano delle tombe dei re e questi li riport\u00f2 al re Toera che inform\u00f2 subito il mercante bianco del loro ritorno.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Appena seppero che il padrone sarebbe tornato a riprenderli, fuggirono di nuovo.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Al bianco furibondo, il re promise che li avrebbe fatti catturare nuovamente.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> E cos\u00ec fu: vennero ritrovati, messi in catene e mandati a Morondava.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><center><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a style=\"font-weight: bold; color: #de6d18;\" href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_06b.jpg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2067\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_06.jpg\" alt=\"baobab22_06\" width=\"304\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_06.jpg 304w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_06-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a><\/span><\/a><\/span><\/center><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Mahihitse venne fatto conduttore di battello con un altro schiavo.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Guidando il battello verso il nord, giunti nei pressi di Maintirano, Mahihitse fece naufragio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> I sakalava della costa accorsero verso il battello e saccheggiarono tutta la merce, compreso i vestiti che aveva indosso, e arriv\u00f2 cosi nudo a Maintirano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> L\u00e0 ebbe notizia che il mercante bianco che era il suo padrone era morto.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il figlio del bianco per\u00f2 fece catturare Mahihitse per riportarlo a Morondava; Mahihiste ebbe a soffrire molto a causa sua.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Un giorno di calore intenso, Mahihiste and\u00f2 a lavarsi, dopodich\u00e9 torn\u00f2 a casa, e quando suon\u00f2 la campana si diresse al lavoro, portando con s\u00e9 un coltello che spesso aveva tra le mani, per gli usi comuni.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ma un compagno pieno di invidia gli fece la spia e lo denunci\u00f2 al padrone mettendolo in guardia: \u00abMahihiste sta arrivando, ha un coltello perch\u00e9 vuole ucciderti\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il padrone gli credette, e senza bene accertarsi dell\u2019accusa invi\u00f2 alcune persone per catturarlo e legarlo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Le corde sono talmente strette che Mahihitse urla e piange dal dolore.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Legato cosi mani e piedi venne portato dal governatore a Androvabe (un quartiere di Morondava).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> L\u00ec un ufficiale lo schernisce : \u00abSu dai non piangere, vedrai cosa ti fa il governatore!\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> E stringe ancora di pi\u00f9 le corde cha fanno sanguinare Mahihitse.<\/span><\/p>\n<p><center><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a style=\"font-weight: bold; color: #de6d18;\" href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/images\/baobab\/baobab22_07b.jpg\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_07.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2068\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_07.jpg\" alt=\"baobab22_07\" width=\"304\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_07.jpg 304w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_07-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a><\/span><\/a><\/span><\/center><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Ebbe luogo l\u2019inchiesta.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Rainitsianoro (il nome del governatore) stabil\u00ec: \u00abTi spariamo otto colpi di fucile, da vicino, e se nessuna pallottola ti ferisce sei libero, ma se una ti scalfisce, allora sei colpevole\u00bb.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il governatore era un ubriacone e un superstizioso.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Mahihitse ribatt\u00e8 : \u00abChe ci posso fare? Del resto non ho nessuno che mi protegge, n\u00e9 padre, n\u00e9 madre. Anche se vengo ucciso per cose che non ho fatto, non me ne importa niente!\u00bb\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Venne deciso di aspettare l\u2019arrivo del padrone per eseguire la procedura.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> L\u2019indomani il padrone arriv\u00f2 e disse al governatore : \u00abL\u2019ho consegnato all\u2019autorit\u00e0, fatene quel che volete. Ma se voi liberate uno schiavo che ha cercato di uccidere il padrone allora mi sentirete.\u00bb<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il governatore decise cos\u00ec di uccidere Mahihitse, l\u2019esecuzione avrebbe avuto luogo l\u2019indomani.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Mahihitse, fugg\u00ec, cerc\u00f2 di scavalcare la fitta siepe di cactus che faceva da cinta alla cittadina, ma non ce la fece e con il corpo pieno di spine continu\u00f2 a correre fino a che arriv\u00f2 presso un certo Pietro, che viveva vicino all\u2019attuale Betela.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Costui lo tenne nascosto nei campi di canna da zucchero.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Mahihitse and\u00f2 poi ad Ambato dal suo amico Obeda che lo condusse presso il suo padrone.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Costui vedendo Mahihitse esclam\u00f2 : \u00abAh! Gli Ambaniandro (<i>si riferisce al governatore che era di origine Merina e proveniva da Tananarive!<\/i>) non ti hanno ucciso, neppure io ti uccider\u00f2.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Su Obeda dagli un lavoro\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Nel 1877 arriv\u00f2 il decreto della regina : \u00abTutti gli schiavi del Mozambico siano liberati!\u00bb\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Kalamba Mahihitse diventa cos\u00ec libero; ma le cicatrici sono ben visibili laddove era stato legato con le corde.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> E\u2019 in questo periodo che cominciarono a lavorare qui a Morondava i missionari Rostvig e Jacobsen.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Mahihitse racconta che era a fianco di Rostvig e c\u2019era un malgascio che leggeva la Bibbia.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Rostvig gli chiede : \u00abCapisci ci\u00f2 che viene letto ?\u00bb<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Mahihitse gli risponde : \u00abCome posso capire se nessuno me lo insegna ?\u00bb\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Rostvig gli dice : \u00abAllora vieni da noi!\u00bb<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ogni volta che la bandiera norvegese si alzava (perch\u00e9 allora la chiesa non aveva ancora la campana) Mahihitse arrivava. Non ha mai saltato una domenica. Si sedeva sempre vicino alla porta della chiesa. Jacobsen predicava, ma lui non capiva niente.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Una notte fece un sogno e vide una nave magnifica. Una folla enorme si pressava per vedere la nave che aveva una vela bianca spendente. Era il battello di Ges\u00f9. Mahihitse fece ogni sforzo per raggiungere a nuoto la nave, e poi si svegli\u00f2.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Al mattino dopo aver meditato su quel sogno and\u00f2 in riva al mare, e l\u00ec vide una bandiera norvegese che sventolava. Una nave della societ\u00e0 della missione era arrivata. Dal 1880 non l\u2019ho mai visto mancare la preghiera, ci viene tutte le domeniche. E cos\u00ec, ogni volta che la bandiera si alzava, lui arrivava.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Il 1 giugno 1879, giorno della pentecoste, riceve il battesimo e il suo nome diventa adesso Giuseppe. A quel momento aveva gi\u00e0 frequentato il catechismo da due anni. Giuseppe progredisce nella conoscenza, e nella coscienza del peccato: una delle condizioni per essere ammesso al battesimo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Sa meglio di chiunque confessare i suoi peccati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">In chiesa si pu\u00f2 incontrare un makoa con gli abiti puliti, \u00e8 un piacere vederlo con sua moglie Rebecca e i loro otto figli.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> E\u2019 Giuseppe, un povero schiavo che aveva sofferto tanto.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Era lui, agli inizi che dirigeva la preghiera in chiesa, insegnava anche a scuola e con grande fede spiegava il catechismo ai bambini. La pace regna nella sua famiglia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"> Se si passa davanti a casa sua si pu\u00f2 vedere gente che prega. Un uomo grande, nero, con vestiti puliti e gli occhi alzati al cielo. Se c\u2019\u00e8 chi chiede chi ha condotto un uomo macerato dal dolore a diventare un uomo di pace, la risposta \u00e8: l\u2019opera di Cristo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\">Giuseppe mor\u00ec il 5 gennaio 1903, nella pace del Signore, e fu sepolto il 6 gennaio\u00a0<\/span><\/p>\n<p><center><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_082.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2069\" src=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_082.jpg\" alt=\"baobab22_08\" width=\"382\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_082.jpg 382w, https:\/\/www.mandabe.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/baobab22_082-300x235.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a><\/span><\/center><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #5e593d;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><b>n.d.r.<\/b>:\u00a0Questa biografia di Kalamba \u00e8 stata pubblicata da\u00a0<b>Klara Boyer-Rossol<\/b>\u00a0(che sta preparando un dottorato di ricerca \u2013 Storia dell\u2019Africa- sulla presenza dei Makoa sulla costa Ovest del Madagascar).<br \/>\nNel corso delle sue ricerche ha scoperto la storia di Kalamba, messa per scritto dal pastore norvegese Aaas, ( questa biografia fa parte delle testimonianze \u201cmissionarie norvegesi\u201d).<br \/>\nNel corso della sua presenza a Stavanger il pastore S. Ram\u00e0ka ne fece una sintesi , dall\u2019originale norvegese, e la pubblic\u00f2 nel 1944 sulla rivista malgascia MPAMANGY , nov-dic, p.88-92 :\u201dKalamba Mahihitse Josefa\u201d ( tit. originale: Oplevelser og indtryk&#8230;, Stavanger, 1919, p. 166-181, del pastore L.Aas ).<br \/>\nDa notare che Kalamba divenne uno dei primi \u201c evangelizzatori\u201d makoa di Morondava<\/span><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia &#8211; vera di Kalamba Avvertenza:\u00a0Questa biografia di Kalamba \u00e8 stata pubblicata da\u00a0Klara Boyer-Rossol\u00a0(che sta preparando un dottorato di ricerca \u2013 Storia dell\u2019Africa- sulla presenza dei Makoa sulla costa Ovest del Madagascar). 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