Il canale di Fandroa - i lavori di ripristino
Ripristino del canale principale di Fandroa nella missione di Mandabe in Madagascar
![]()
Da alcuni anni siamo impegnati per il ripristino di un canale d'irrigazione che consenta alla comunità di Mandabe di utilizzare le acque del fiume Fandroa, per irrigare una superficie di circa 450 ettari da destinare a risaia (ora sono coltivati in condizioni precarie circa 120 ettari). Ciò comporterebbe un incremento notevole della produzione di riso con conseguente impatto positivo sull'economia locale, miglioramento delle condizioni di vita e possibilità di introdurre gradualmente attrezzature più adeguate.
Il progetto iniziale è del 2002 ed è stato oggetto di varie revisioni
con aggiornamenti di spesa che hanno portato il preventivo finale intorno ai 400.000 euro.
In questi anni ci si è impegnati su due fronti: - Verificare la validità e fattibilità del progetto da parte di altri esperti. - Trovare i fondi necessari.Non è stato facile: tanti contatti, disponibilità annunciate da parte d'istituzioni nazionali ed internazionali, tanti buoni propositi da parte di molti, con le più svariate motivazioni sono poi caduti nel nulla.
Unica risposta immediata e poi continuata con persevaranza e significatività è stata quella degli amici che hanno ad oggi dato un contributo che arriva al 50% della spesa attualmente preventivata. Questo ci consente ora di guardare con più tranquillità all'avvio dei lavori.
Nel corso del 2006 è stato eseguito un sopralluogo da un laureando malgascio e nel mese di agosto da due ingegneri italiani che si sono recati in loco e hanno provveduto:
![]()
- a prendere visione dello stato delle cose, confrontando i loro rilevamenti col progetto in essere;
- a incontrare i beneficiari/utilizzatori del canale per verificare il loro impegno ad organizzare - dopo il ripristino del canale –
dei dettagliati programmi di manutenzione, indispensabili per mantenerlo in stato d'efficienza: senza tale impegno, peraltro, nessuna istituzione finanziaria sarebbe disposta a dare contributi;
- informare in specifico incontro le imprese, che dovrebbero eseguire i lavori,
che i dati loro consegnati per il progetto potevano essere rivisti e invitarle ad una visione diretta in loco perché si rendessero conto delle problematiche connesse all'assenza di facili collegamenti, reperimento mezzi e materiali di cui loro dovranno essere responsabili;
- richiedere un nuovo rilievo topografico della zona, indispensabile per scelte progettuali realistiche che i tecnici dovranno fare per redigere un nuovo progetto;
- ad iniziare, in attesa di tali dati, e in accordo con Padre
Riccardo, a pulire la presa esistente ed il primo tratto del canale al fine di verificarne la possibile riutilizzazione, senza doverne cambiare il tracciato, salvo richieste motivate da parte degli utilizzatori.
Questo progetto così ristrutturato, sarà poi inoltrato dalla ONG SEV Orione 84, a cui i tecnici fanno riferimento, alla Comunità Economica Europea e ad altre Istituzioni finanziarie nella speranza, questa volta, che venga accolto positivamente, per la parte mancante.
Sappiamo comunque che gli amici continueranno a sostenere il progetto e ad essi va il nostro più sentito GRAZIE.
ASSOCIAZIONE PROGETTI ECAR MANDABE ONLUS
via del Fusaro, 9 - 20146 Milano (Mi) - tel. 02.463824 - 02.40073521
Contattaci
con aggiornamenti di spesa che hanno portato il preventivo finale intorno ai 400.000 euro.
Unica risposta immediata e poi continuata con persevaranza e significatività è stata quella degli amici che hanno ad oggi dato un contributo che arriva al 50% della spesa attualmente preventivata. Questo ci consente ora di guardare con più tranquillità all'avvio dei lavori.

dei dettagliati programmi di manutenzione, indispensabili per mantenerlo in stato d'efficienza: senza tale impegno, peraltro, nessuna istituzione finanziaria sarebbe disposta a dare contributi;
che i dati loro consegnati per il progetto potevano essere rivisti e invitarle ad una visione diretta in loco perché si rendessero conto delle problematiche connesse all'assenza di facili collegamenti, reperimento mezzi e materiali di cui loro dovranno essere responsabili;
Riccardo, a pulire la presa esistente ed il primo tratto del canale al fine di verificarne la possibile riutilizzazione, senza doverne cambiare il tracciato, salvo richieste motivate da parte degli utilizzatori.